Decoupage con #selfie fornasettiano

Ci tenevo particolarmente a inaugurare la sezione Fai da te-Idee con questa creazione. Dovevo infatti metterla in essere sotto il periodo di Natale, quando in Triennale era in mostra la prima personale italiana dedicata a Piero Fornasetti. Ad accompagnare il nome del designer milanese nel titolo della mostra era il sottotitolo Cento anni di follia pratica. La follia di saper coniugare surrealismo e classicismo, decorativismo e correttezza del design, combinazioni che emergono perfettamente nei piatti (e non solo) decorati con la musa personale del Nostro: la soprano Lina Cavalieri. Ma poi c’è stato il ricovero e… niente Fai da te. E ora che sono di nuovo in forma, il progetto deve essere portato a termine. La tecnica che adotterò è quella classica del decoupage, applicata alla ritrattistica più “in” del momento: il #selfie.
COSA SERVE
- Piatti di vetro, selfie, ciotola con acqua (non per Ninì) e carta di riso
- Pennelli, tampone, colla e tempera
- due piatti di vetro
- vinavil
- selfie stampato in bianco e nero
- carta di riso
- carta assorbente
- carta vetrata
- tempera ad acqua trasparente
- pennelli e tampone
E poi non deve mancare qualcuno che faccia il lavoro al tuo posto… Per non sporcare le mani e casa 😉
Bisogna lavare il piatto con detersivo o alcol per togliere qualsiasi residuo di polvere e poi asciugarlo con un panno pulito che non lasci pelucchi. Scontornate il selfie, movimentando la sagomatura non seguendo precisamente i profili. Prendete una ciotola d’acqua dove immergere Lei, poi assorbite con carta panno l’eccesso. Pennellate la colla sul verso dell’immagine, qualora usiate un piatto di vetro, e incollatela sul fondo del piatto, spalmando di vinavil anche il retro dell’immagine. Prendete carta di riso bianca e, sempre utilizzando molta colla, appiccicate pezzi di carta stracciata in modo da non lasciare spazi scoperti. Per ottenere un effetto ceramica, usate la tempera ad acqua a densità coprente, servendovi di un tampone, preferibile al pennello che, sul vetro, metterebbe in vista ogni imperfezione e il movimento della pennellata. Metodo efficace per dare un senso espressionista alla vostra opera, ma non per la nostra (o meglio della Spappy) che, ricalcando quella di Fornasetti, deve trasmettere un gusto classico. Per la finitura, non appena i due lavori saranno asciutti, applicare sul retro del piatto (dove abbiamo usato la carta di riso o la tempera) una o due mani di vernice ad acqua trasparente opaca spray. Fare asciugare bene per poi rifinire il bordo del piatto togliendo la carta di riso in eccesso fuoriuscita con della carta vetrata grana 1000 (la più fine).
- Rivestire il piano di lavoro con un straccio e preparare tutto l’occorrente per realizzare il vostro lavoro… non per Ninì
- Immergere il selfie stampata in bianco e nero nell’acqua di una ciotola.
- Spennellare con la colla il selfie e…
- …Incollatela sotto il piatto, facendovi ammirare in tutta la vostra bellezza.
- Spennellate il retro del piatto con il vostro ritratto, avendo cura che non creino bolle d’aria.
- Rivestite con carta di riso il retro del piatto, facendo attenzione di non lasciare parti scoperte.
- Un altro piatto andrà lavorato con la tempera.
- Dopo avere incollato il selfie, tamponate la tempera ad acqua sul fondo.
- Lasciate asciugare il piatto ricoperto di carta di riso e quello a tempera per almeno 12 ore.
- Piatto realizzato con tempera
- Piatto realizzato con carta di riso
Una risposta
[…] sufficienti per affrontare le conseguenze del primo caldo. Non ho bisogno dell’aiuto di Spappy questa volta, perché descriverò l’idea dettagliatamente senza mostrarvela in foto… E […]