Cioccolato crudo: grezzo ar 100%

E comunque, se non volete usare il vice del cioccolato, resta che sempre più persone, per scelta o per necessità, hanno eliminato qualsiasi tipo di zucchero dalla loro alimentazione. E di conseguenza, molte botteghe e negozi di sono attrezzati per distribuire cioccolato non trattato.
I dolcificanti surrogati non sono una scelta sana, ma il cioccolato si può consumare in modo piacevole anche in purezza. E proprio perché si sta diffondendo questo modo di pensare, la produzione di alcune cioccolaterie si è declinata in preparazioni di cioccolato fondente dal 70%, senza zucchero, senza latte, senza lecitine. Soltanto lavorato a partire da fave di cacao biologiche, non tostate, colte nelle incontaminate foreste tropicali e preparato interamente nei loro laboratori, macinando a pietra le fave fino a 48 ore. Una produzione all’insegna della salute: in quanto il cioccolato crudo contiene fino a 5 volte più magnesio (io lo uso per alzarmi la pressione, ahimè sempre troppo bassa) e antiossidanti del cioccolato classico, il che rende questa varietà un prezioso alleato per la tua salute.
Poi è una questione di gusto: in questa versione senza zuccheri è possibile gustare il sapore diretto e vero del cacao, senza alterazioni e senza effetti collaterali. I semi di cacao, da cui derivano le fave, anticamente erano considerati così preziosi da essere chiamati “mandorle di denaro” e i truffatori, a volte, li riempivano di fango e sporcizia.
Che il cioccolato fondente abbia qualità superiori lo rivendica una ricerca scientifica dell’Università di Boston, da cui emerge, in particolare, che il cioccolato crudo è salutare per la presenza di  flavonoidi, sostanze anti-radicali che contrastano l’invecchiamento del nostro organismo e ci proteggono da tanti problemi di salute come problemi di cuore e cancro. E soprattutto, l’assenza di tostatura del cioccolato crudo permette di mantenere al massimo il contenuto di polifenoli presenti nel cioccolato classico, i polifenoli hanno un effetto benefico in particolare quello di  migliorare il rapporto tra colesterolo buono e colesterolo cattivo.

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