San Pietro da Verona contro il mal di testa ogni 6 aprile

san pietro da verona
Basilica di sant'Eustorgio

Basilica di sant’Eustorgio

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Arca di san Pietro martire

Difficile notarlo per l’imponente presenza al fianco della facciata a capanna della meravigliosa basilica di sant’Eustorgio che, con gli ampi spioventi schiaccia lo sguardo verso il basso, ma forzatelo a elevarlo verso l’alto a destra. Una colonna corre altissima verso il cielo e fa da piedistallo monumentale a un frate con la testa spaccata da roncola.Il pensiero va subito a san Domenico, invece è san Pietro da Verona con Domenico e altri due domenicani  morto per roncola il 6 aprile 1252, quando, in viaggio da Como a Milano, si erano fermati a colazione prima di proseguire per la loro strada. Pietro fu sepolto nel cimitero dei Martiri, vicino al convento di sant’Eustorgio. Venne sepolto quindi nella basilica di Sant’Eustorgio all’interno di un’arca trecentesca, opera dello scultore pisano Giovanni di Balduccio. Il sarcofago in marmo di Carrara è colorato e sorretto da 8 pilastri in marmo rosso di Verona, ad ognuno dei quali “si appoggia” una Virtù-cariatide, sul fregio sopra del sarcofago invece sono rappresentate scene della vita di San Pietro martire, tra cui la sua uccisione. Il giorno della morte, a Milano si diffondevano voci di miracoli e, per i numerosi prodigi ovunque si innalzarono altari dedicati al santo, il cui culto avviene ancora oggi. Infatti, l’arcivescovo di allora, Giovanni Visconti, commise un errore: «depose in alto» la testa decollata del santo per mantenerla a suo stretto contatto, in casa. Da allora inspiegabilmente il prelato cominciò ad essere afflitto da gravi e continue emicranie che lo portarono allo stremo delle forze: i medici erano impotenti. Ma, quando Visconti intuì che il santo da Verona non aveva gradito la decollazione e fece deporre la testa insieme al corpo, il mal di testa svanì e il santo venne proclamato protettore delle emicranie. “Andà a pestà el côo in Sant’Ustorg”, cioè “vai a picchiare la testa in Sant’Eustorgio“.
Ancora oggi i fedeli sono convinti che picchiare il 6 aprile la testa del martire salva dal mal di testa, per tutto l’anno. Io credo di più nell’antidolorifico, però mi hanno assicurato che funziona.

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