Antonello da Messina e Caravaggio la mostra non mostrata di Taormina

Pompei ormai da anni cade a pezzi e quello che la natura aveva a preservato nei secoli dei secoli viene pian piano disperso dall‘incuria dell’uomo moderno. È soprattutto  l’antica culla della civiltà della Magna Grecia a farne le spese. Pompei, abbiamo citato, ma a Taormina l’Italia si è segnalata per una grandissima figuraccia taciuta da quasi tutti i telegiornali nazionali per la gravità di dimostrare con troppa evidenza lo squallore in cui è gettato il Belpaese.  A Taormina era  prevista l’esposizione di tre dipinti di Antonello da Messina. Ma niente da fare: non sono riusciti a formulare in modo corretto tutti i documenti richiesti per i prestiti e così niente mostra o meglio niente Antonello da Messina. E non si trattava di una mostra qualunque ma di quella in corrispondenza alla al G7 di Taormina, quindi la figuraccia è a livello internazionale. Oggetto del contendere sarebbero stati  alcuni documenti “più volte – sottolinea la Regione – richiesti e mai forniti dal Comune di Taormina”. I tre capolavori di Antonello da Messina esposti erano L’Annunciata di Palazzo Abatellis di Palermo, il Ritratto di ignoto del Museo Mandralisca di Cefalù e la Tavoletta bifronte del Museo Regionale di Messina, insieme con l’Ecce homo di  Caravaggio, tuttora visibile,  costituivano il circuito della mostra dal titolo Unescosites/Italian Heritage and Arts, inaugurata l’8 aprile e in programma fino al 30 giugno a palazzo Corvaja, che resta da vedere. Cosa resta da fare? Andarseli a cercare, cogliendo la possibilità di un tour per la Sicilia.

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