Morto Steven Babbi, eroe con la sua azienda della lotta al tumore che combatte il lavoro

È morto, nella giornata di sabato 15 febbraio, Steven Babbi, il 24enne di Cesenatico noto alle cronache per la sua coraggiosa battaglia contro uno Stato che aveva smesso di riconoscergli l’indennità retribuita per malattia. Sì, perché al malato oncologico, si raccomanda, dopo le cure di riprendere il lavoro, perché fa bene, ma non si fanno i conti con la realtà, fatta di immunodepressione forzata e debilitante e soprattutto dei pregiudizi del mondo del lavoro.
Non racconto la mia esperienza personale, perché io sono una partita Iva, dimenticata normalmente, figurarsi nella malattia. Ma mi interessa tornare alla storia di Steven perché l’ho trovata un unicum nella storia del lavoro sconvolgente e da raccontare per l’esempio di profonda civiltà e umanità, di didgnità riconosciuta. Dall’età di 13 anni, Steven era affetto da sarcoma di Ewing, un tumore che attecchisce il tessuto osseo. Nonostante la malattia, aveva sempre cercato di condurre il più possibile un’esistenza comune a tanti altri, studiando e lavorando sodo. La Siropack Italia Srl, una ditta di Cesenatico che si occupa di imballaggi, in cui il ragazzo lavorava, dopo i canonici sei mesi di indennità, ha continuato a versagli stipendi e contributi. Merito dei fondatori della ditta Rocco e Barbara De Lucia, che hanno così contribuito a dare al ragazzo una speranza e dignità di vita. E non solo, ora che Steven non c’è più, scrivono:. “Lotteremo, anzi con ancor maggiore determinazione per tenere viva la sua testimonianza e dare voce alla richiesta di escludere dal limite di 180 giorni di malattia retribuita annuale tutti i malati oncologici, per restituire a ciascun lavoratore quella dignità che Steven ha dimostrato fino alla fine, e per far sì che il nostro Paese destini più fondi alla ricerca, affinché i nostri malati possano avere una maggiore speranza di vita”. Nella giornata del 18 novembre 2017, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha premiato 30 eroi civili. In lista anche Barbara Burioli e Rocco De Lucia «Per la straordinaria prova di umana generosità e sensibilità a sostegno di un loro dipendente gravemente malato e privo della copertura previdenziale». Sono titolari della Società Siropack, specializzata nella produzione di sistemi di imballaggio per il settore agroalimentare e farmaceutico. Nel febbraio 2016 hanno assunto come terminalista, con un contratto di apprendistato part time, Steven Babbi, giovane di 22 anni, invalido civile al 100%. Steven combatte da 10 anni contro un sarcoma di Ewing che lo ha costretto ad assentarsi spesso dal lavoro per seguire le terapie. Inoltre, dal marzo scorso ha avuto un lungo periodo di convalescenza a causa di un intervento chirurgico. A settembre 2017, a seguito dell’interruzione dell’erogazione dell’indennità retributiva per malattia, l’azienda ha comunicato che si assumerà direttamente i relativi oneri retributivi. L’azienda è impegnata in un sistema di welfare flessibile, attento alle esigenze dei dipendenti, e come sostenitrice di progetti di ricerca in materia oncologica quali quelli promossi dall’Istituto Oncologico Romagnolo di Forlì.

https://www.iene.mediaset.it/2020/news/morto-steven-babbi_682989.shtml

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