‘Real bodies’ in via Ventura

Real Bodies

Un cimitero laico, fino al 26 febbraio in via Ventura. È quello già passato diverse volte a Milano. Quest’ultima lo fa non con la morte ma con la vita. L’arte funeraria abbandona i piccoli artigiani, il marmo e il gesso e si fa fare dallo scienziato/artista Gunter von Hagens, noto come dottor Morte per la tecnica di conservazione dei cadaveri, conservati sostituendone i liquidi con dei polimeri di silicone. E i morti girano per l’ex fabbrica facendo mostra dei loro pezzi migliori o peggiori, se ammalati, quelli che magari li hanno uccisi. Il freddo marmo e il gesso sono sostituiti dai corpi reali, come ben chiarisce il titolo della mostra. Ma rispetto ai suoi precedenti, dottor Morte esagera perché in tutta questa morte tanti sono gli spiragli di vita. Tra le ultime sale, una è interamente dedicata ad aborti, i quali ci fanno ben vedere come presto, in effetti, c’è tutto pronto all’uso. E ancora in una scomposizione futurista, l’immobilità della morte è rotta ora da un morto che cammina, poi da un altro in bicicletta. Uno esplode da dietro, un altro se ne sta tranquillo seduto.
L’ingresso alla mostra è di 18 euro, 15 ridotto. Molto ricca con i suoi oltre 400 corpi plastinati e 300 organi, la visita richiede molto tempo.

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Una risposta

  1. 27 novembre 2016

    […] manifesti della mostra Real bodies sono stati censurati e rimossi per mostrare gli effetti sul corpo di un tumore. La morte fa così […]

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