Agrumi: sì al limone, con moderazione gli altri

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Malgrado ricchi di vitamina C, arance e pompelmi sono al primo posto per quantitativo di poliammine, che accelerano la crescita cellulare e contrastano la regolazione del sistema immunitario, che viene soppresso. Nel sangue e nelle urine di chi ha patologie tumorali, il livello di poliammine è più alto rispetto a chi sta bene. Per questo chi è malato di cancro attuale o pegresso e gli ex-fumatori devono diminuirne l’introito. Va ridotto anche il consumo di bergamotto e mandarino. Pollice in su invece per i limoni che prevengono cancro e diabete e contengono 22 agenti antitumorali, tra cui il limonene, vitamina C e flavonolo-glicosidi, potente antiossidante, capace di bloccare il danno provocato dai radicali liberi, che si correla con molte patologie croniche degenerative. Inoltre i limoni favoriscono il dimagrimento. Il succo di limone si rivela infatti prezioso in tutte le infezioni (respiratorie, urinarie, vaginali, ecc.), in tutte le patologie che colpiscono le articolazioni (come, ad esempio, le artriti, le artrosi e la gotta), nelle ritenzioni idriche, nel sovrappeso e nell’obesità, nella fragilità capillare e nella tendenza alle emorragie, nel diabete e nell’arteriosclerosi, nell’ipertensione arteriosa, nelle manifestazioni cutanee come gli eczemi, l’acne e la seborrea. Il terapeuta Stanley Burroughs lo chiamò il Principale detergente.

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2 Risposte

  1. Flaminia scrive:

    In effetti a mia mamma che sta prendendo un nuovissimo ed efficace farmaco per una leucemia linfatica cronica sono state proibite con nostro stupore dall’ oncologo le arance amare e altri tipi di agrumi

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