Smetto quando voglio e i sequel a oltranza

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Smetto quando voglio… allora smettete. No, c’è una bulimia di sequel del primo film di Sidney Sibilla. Già la menata di allungare in una serie di puntate un successo è per pochi. Pensiamo a Fantozzi dopo i primi due, facciamo anche tre, abbiamo dovuto vedere migliaia di puntate del ragioniere, le quali altro non facevano che oscurare i primi capolavori. Ed è questo che succede con Smetto quando voglio masterclass: ben fatto, divertente e comico il primo. Inutile e ripetitivo il secondo. Perché, a parte l’introduzione del nuovo personaggio fricchettone e ninja impassibile e un po’ sinistro, di veramente nuovo c’è soltanto Luigi Lo Cascio che fa la sua scelta sbagliata, perché, dopo tanti film azzeccati cade nell’errore di voler dare un’altra immagine dell’attore impegnato che è, per il resto Smetto quando voglio masterclass è un doppione, e già viene annunciato il terzo episodio.

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Una risposta

  1. 18 marzo 2017

    […] Se l’intenzione fosse replicare un successo, avrebbe un senso, altrimenti è masochismo. Dopo Smetto quando voglio, il bis lo offre Trainspotting 2. Il film cult degli anni Novanta è stato letteralmente demolito […]

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