Cancro e diabete

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Se l’obesità è stata associata al rischio di cancro da tempo, l’associazione tra diabete e cancro rispetto quella tra obesità e neoplasia è più recente. Le probabilità di sviluppare un tumore aumentano negli anni precedenti o nei mesi immediatamente successivi all’aver ricevuto una diagnosi di diabete.

Afferma Jonathan Pearson-Stuttard, l’autore principale della ricerca condotta dall’Imperial College di Londra che ha condotto la ricerca di cui abbiamo parlato ieri: “il nostro studio mostra che invece il diabete è responsabile di centinaia di migliaia di cancri in tutto il mondo ogni anno”.

Il body-mass index BMI elevato e diabete sono noti fattori di rischio per una serie di tumori a causa delle numerose alterazioni biologiche che determinano, quali iperinsulinemia, iperglicemia, stato di infiammazione cronica, alterazioni ormonali, soprattutto a carico degli estrogeni.

Il diabete è associato ad un aumentato rischio di diversi tumori; tuttavia, una maggiore individuazione del cancro al momento della diagnosi del diabete può in parte contribuire a questa relazione. L’obiettivo dello studio attuale era di esplorare la relazione temporale tra diabete e incidenza del cancro. Per comprendere meglio il legame che c’è fra le due diffusissime malattie è uno studio canadese appena pubblicato su Cancer, la rivista scientifica dell’American Cancer Society.Gli autori hanno condotto uno studio di coorte retrospettivo basato sulla popolazione di più di un milione di adulti che vivono in Ontario-Canada per valutare l’associazione tra diagnosi di diabete e incidenza del cancro in 3 periodi: entro i 10 anni precedenti una diagnosi di diabete, entro il primo trimestre dopo una diagnosi di diabete e da 3 mesi a 10 anni dopo una diagnosi di diabete.

I risultati hanno dimostrato che gli individui con diabete avevano un rischio significativamente più elevato di gran parte dei tumori, che era limitato ai periodi precedenti e immediatamente dopo una diagnosi di diabete. Il periodo di rischio più elevato è stato osservato entro i primi 3 mesi dalla diagnosi di diabete, suggerendo un ruolo parziale di rilevamento nell’apparente relazione tra diabete e cancro.

In particolare, chi soffre di diabete di tipo 2 ha un rischio maggiore di sviluppare una neoplasia anche a causa di fattori di rischio in comune: fumo, alimentazione scorretta, scarsa attività fisica, consumo di alcolici e sovrappeso sono infatti responsabili di milioni di casi delle patologie più letali al mondo.

Dallo studio è emerso che, rispetto ai sani, i pazienti con diabete avevano il doppio delle possibilità di aver ricevuto una diagnosi di cancro nel decennio precedente l’aver scoperto di avere il diabete. «Questo dato – dice al Corriere della Sera Iliana Lega, che ha guidato lo studio – depone a sostegno della tesi che esiste un terreno comune fra le due patologie,  che hanno molte cause in comune, per cui è facile che una persona si ammali di entrambe le malattie». Inoltre, le persone avevano più probabilità di vedersi diagnosticata una neoplasia nell’arco dei tre mesi successivi alla scoperta di avere il diabete. «In questo caso – aggiunge Lega – è facile che la spiegazione stia nella serie di visite ed esami ai quali le persone si sottopongono per appurare cosa non va. Gli esiti dei vari controlli possono portare a galla l’esistenza di più problemi coesistenti».

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