Fabio Rolfi: l’assessore all’Alimentazione favorevole agli allevamenti intensivi e contro l’Europa cattiva

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Non sono affatto certa della necessità di un assessorato all’Alimentazione, soprattutto se ad amministrarlo sia Fabio Rolfi della Lega Nord. È la domenica di Pasqua. Annoiata a morte, inizio a leggere un po’ di articoli e incappo in uno che annuncia che la nuova giunta di regione Lombardia vorrebbe allargare l’assessorato all’Agricoltura ad Assessorato all’Alimentazione. Tremo e vado veloce a vedere chi dovrebbe amministrarlo: Fabio Rolfi. Lo cerco immediatamente su Facebook. Tremo: è un leghista doc. con faccia viscida, sorriso ebete e scritta non sulla maglietta, ma sulla foto con giganti lettere che “urlano”: NOIUSSOLI. Poi non manca tutta la trita e ritrita campagna leghista e la cieca e obbediente esaltazione del loro leader Matteo Salvini. Mattarella cosa hai intenzione di fare? Tremo. Scorro sempre più giù: non mi interessano tutte queste idiozie, voglio soltanto trovare un’opinione su questioni alimentari, per capire in che mani finiremmo. E allora ecco brillare il genio di Fabio Rolfi, futuro – speriamo di no – assessore all’Alimentazione: “Ennesimo attacco contro l’agroalimentare italiano che guarda caso trova grande eco sulla stampa straniera.
Noi stiamo con i nostri contadini ed i nostri allevatori che più di altri in Europa sono controllati e rispettano le norme sul benessere animale garantendo produzioni certificate e di qualità. Il resto sono solo chiacchiere.

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Lo leggo nel giorno di Pasqua, siamo l’unica finestra da cui fuoriesce profumo di pasta con verdure e piselli al forno, che pasta al forno è?E le polpette? Il ragù alla bolognese? No, noi ammettiamo soltanto verdure. Sulle porzioni degli altri qualcuno spolvera del grana, ma la mia ne sta ben lontana! A Pasqua potrei sgarrare – me lo ha detto il nutrizionista – ma a me piace così, mi rifarò con le paste di mandorle: io non sono per i sacrifici! Ma torniamo al post di Rolfi. Si riferisce a un articolo apparso su BresciaOggi (la stampa straniera per il nostro geografo) che racconta:

Le foto e i video – anche quelli meno raccapriccianti – sono eloquenti e scioccanti: suini che divorano le carcasse di altri maiali, topi che razzolano nelle mangiatoie, capi con le cicatrici di mutilazioni vietate dalla legge, residui di tessuti provenienti dalla castrazione sparsi nelle porcilaie. E ancora: suini ammassati che urinano uno sull’altro e scrofe adagiate forzatamente in una sorta di sarcofago senza lo spazio vitale per muoversi e lontane dalla presa dell’acqua, che in preda a movimenti isterici inavvertitamente schiacciano i maialini che stanno allattando. I video mostrano suini che soffrono lesioni e infezioni, che hanno disperato bisogno di cure veterinarie e in alcuni casi troppo deboli per muoversi. È QUESTO L’ORRORE documentato da una sconvolgente investigazione in sei allevamenti operativi nelle province di Brescia, Mantova e Cremona. Nelle aziende finite sotto la lente ci sarebbero anche alcuni allevamenti destinati alla produzione di Prosciutto di Parma e di altre Dop. L’inchiesta, condotta dalla Lav per conto di Eurogroup for animal, organizzazione internazionale che gode di un buon credito da parte dell’Ue, è stata rilanciata dai media britannici e in particolare da un reportage del giornale pubblicato ieri dall’Independent.

E si vedono le foto: inorridirebbe chiunque, anche il peggior carnivoro a vederle, tranne lui: Fabio Rolfi, prossimo – speriamo di no – assessore all’Alimentazione. Lui che non si fa problemi a mangiare sofferenza, bestiame maltrattato e allevato in condizioni igieniche e sanitarie inesistenti, ma che ha capito che ci sta dietro l’intrigo internazionale ai danni del made in Italy. Europei pure animalisti brutti e cattivi!Non una parola sugli allevamenti intensivi. Abbiamo proprio bisogno di un assessore all’Alimentazione come questo? E quando votiamo, facciamolo con buon senso!

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