Perchè integrale è meglio

integrale

Negli ultimi anni c’è una riscoperta delle farine integrali usate per preparare paste, riso, biscotti, pane. Cosa le distingue da quelle raffinate? Il chicco di grano è composto da crusca, germe ed endosperma. I primi due contengono più fibre, vitamine, lipidi e minerali, l’endosperma invece è fatto di amido, cioè della parte più ricca di carboidrati. Nelle farine raffinate viene utilizzato solo l’endosperma, mentre crusca e germe vengono eliminati. Di conseguenza il prodotto finale conterrà meno fibre e vitamine ed elevate quantità di amido. I prodotti raffinati, dunque, contribuiranno ad alzare l’indice glicemico, mentre quelle integrali contengono meno calorie rispetto ai cibi con farine raffinate e tante fibre, che aumentano il nostro senso di sazietà, di conseguenza consumandoli, siamo poi indotti a mangiare meno. Le farine integrali limitano l’incidenza del diabete sul corpo umano e l’insorgenza di malattie degenerative, che a causa dell’azione ossidante degli zuccheri possono insorgere in caso di abusi di prodotti ricchi di carboidrati. Le fibre sono anche importanti alleati per il corretto funzionamento dell’apparato intestinale e sono in grado di abbassare la pressione sanguigna ed il colesterolo “cattivo” nel sangue. Le farine integrali, per donare una completa efficacia, devono essere macinate su pietra in maniera piuttosto grezza e sintetica, impedendo la distruzione delle fibre, mentre i grani devono essere privi di pesticidi per non vanificare il loro effetto benefico.

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