Pancia piatta con Fodmap, ma soltanto per chi soffre di intestino irritabile

La chiamano dieta della pancia piatta, tuttavia Fodmap (Fermentable Oligo-saccharides, Disaccharides, Mono-saccharides and Polyols) è un regime alimentare che il medico può prescrivere a chi è stata diagnosticata la patologia del colon irritabile. Quindi quella che ormai è un a dieta di tendenza, garantendo la pancia piatta, deve in realtà essere seguita sotto controllo medico in quanto con questa dieta vengono a mancare importanti elementi nutrizionali che possono portare a vere proprie carenze. Lo mette in chiaro Filomena Morisco, dell’Università di Napoli Federico II e membro del direttivo della Società Italiana di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva (Sige). Questa dieta, infatti, riduce il consumo di oligosaccaridi, disaccaridi, monosaccaridi e polioli fermentabili ( le sostanze che formano l’acrostico) degli zuccheri che non vengono digeriti e assorbiti nel tenue e che quindi, una volta passati nel colon, vengono fermentati dai batteri presenti in questa parte dell’intestino, e che nel piatto si traducono in frutta, verdura, legumi, latticini, frumento e derivati, ritenuti cibi “gonfia pancia”. E si comprende subito perché questa dieta evidentemente apporti gravi carenze, eliminando tutte le macrocategorie alimentari. Ammette invece quasi tutti i tipi di secondi, prestando molta attenzione alle preparazioni. È vero che questi cibi fanno lievitare il ventre, ma in quanto garantiscono la presenza di una certa quantità di gas nell’intestino, che serve a farlo funzionare bene. Il volume della massa fecale, infatti, ha una serie di effetti benefici e salutistici importanti. Fodmap dà beneficio a chi soffre di colon irritabile, che ben spiega professor Silvio Danese, responsabile del Centro malattie infiammatorie croniche intestinali di Humanitas: “L’intestino irritabile è una malattia funzionale, è dovuta infatti a un’alterazione della funzione del colon e del piccolo intestino e non a un problema di tipo organico. I sintomi variano molto a seconda dei pazienti: possono aversi sintomi addominali come diarrea, stipsi e gonfiore, ma anche disturbi più generali, come stanchezza, spossatezza e mal di testa”.

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