Comfort, cooking, care: i consigli alimentari di Aiom contro il tumore

mediterranee

Dal momento che oltre il 30% dei tumori è riconducibile a una scorretta alimentazione, sia in termini quantitativi che qualitativi; Aiom – Associazione italiana di oncologia maedica lancia la terza edizione di “Cooking, comfort, care”. E mangiare sano è anche una delle più efficaci armi in nostro possesso nella prevenzione dei tumori e delle recidive e per essere equipaggiati al meglio per affrontare, in caso di diagnosi, i trattamenti oncologici e la malattia. Per diffondere questa consapevolezza, Aiom rilancia la terza edizione di “Cooking, comfort, care”. Gli studi sui legami tra nutrizione e malattie oncologiche hanno mostrato che l’aderenza alla dieta mediterranea è associata a una riduzione del 10% della mortalità da tumore. E la diffusione di questa consapevolezza è ancora più importante se si pensa che una nutrizione corretta può anche giocare un ruolo fondamentale per i pazienti oncologici. In Italia, sono oltre tre milioni le persone che vivono con una precedente diagnosi di tumore. Le terapie e i trattamenti sono meno invasivi, ma presentano ancora effetti collaterali (tra cui diarrea, nausea, vomito, stitichezza, perdita dell’appetito). La malnutrizione è un fenomeno che colpisce otto pazienti su dieci. E invece mangiare secondo le regole del codice europeo anticancro, evita la perdita di peso, riduce le tossicità provocate dalla chemio o dalla radioterapia, rinforza le difese dell’organismo e previene le complicanze post operatorie. Infine, contrasta anche l’insorgenza della depressione, un disturbo che interessa fino al 70% dei malati.
Quale regime alimentare suggerisce Cooking, comfort, care? La dieta mediterranea, che presenta innumerevoli benefici anche per quanto riguarda la prevenzione di gravi malattie ed è dimostrato che riduce del 10% la mortalità da cancro. Queste sono

Le regole da seguire a tavola:

1. Preferire il consumo di pesce (ricco di acidi grassi omega 3) evitando aringhe in salamoia, caviale, pesce gatto, salmone affumicato, pesce salato, essiccato o conservato;
2. Consumare solo carni magre, non più di una volta alla settimana e bilanciando l’apporto di proteine con l’assunzione di verdura e frutta. Evitare o ridurre il più possibile la carne di maiale, i salumi, gli insaccati, gli affettati, le carni conservate, i cibi in salamoia;
3. Limitare il consumo dei prodotti caseari, ossia latte, latticini, formaggi e uova. È consentito l’uso di formaggio magro, ricotta di mucca, latte magro e formaggio di soia;
4. Ridurre i prodotti a base di farina di frumento, mais e cereali (pane, pasta, polenta), preferendo quelli meno raffinati, ossia gli integrali;
5. Privilegiare l’utilizzo dell’olio d’oliva extravergine d’oliva.

Insomma, preferire alimenti non raffinati dall’industria alimentare.
Aiom chiude la presentazione del suo progetto, suggerendo consigli per favorire una corretta nutrizione durante le terapie contro un tumore particolarmente insidioso come quello del pancreas. Tra i primi, utili per tutti i pazienti oncologici:
Mangia sempre insieme al resto della tua famiglia: i pasti devo continuare ad essere un momento di convivialità tra i parenti;

Cerca di consumare sempre cinque pasti al giorno: 3 principali (colazione, pranzo, cena) più due spuntini (a metà mattina e pomeriggio);

Prima di ogni pasto prova a fare una passeggiata, la camminata stimola l’appetito. Una volta a tavola mangia lentamente, mastica bene e ricordati di riposare una volta finito di mangiare.

Bevi spremute o centrifughe di frutta e verdura (possibilmente) fresche e di stagione, anche durante il pranzo o la cena;

Se proprio non riesci a mangiare nulla, e il problema persiste per più giorni, rivolgiti al tuo medico curante: potrà consigliarti di assumere un integratore alimentare.

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