La spesa degli italiani è green

Domani 12 settembre 2020, ogni anno, si celebra la giornata mondiale dell’eliminazione della plastica. A dirla tutta, negli ultimi anni, non ci siamo fatti onore in tal senso, tra l’ultimo regalo del governo Renzi. alla sua mica e le imposizioni dell’usa e getta per contrastare l’emergenza covid. Ma, per fortuna, va controcorrente la spesa degli italiani che diventa sempre più green: l’Osservatorio Immagino di GS1 Italy, ha rilevato che ben 21.213 prodotti riportano in etichetta claim legati al rispetto dell’ambiente e degli habitat: i più rilevanti per diffusione e sell-out sono 24, suddivisi in quattro macroaree.

La prima per fatturato 3,6 miliardi di euro e raggruppa i claim riconducibili alla gestione sostenibile delle risorse, sia nella fase produttiva che nel packaging. A crescere sono soprattutto le vendite annue dei prodotti con confezione “compostabile” (+55,9%), con “meno plastica” (+21%) o “biodegradabile”. Bene anche i claim “CO2” (+19,1%) e “riduzione impatto ambientale”.

Al secondo posto, con 2,4 miliardi di euro di giro d’affari, il paniere dei prodotti che in etichetta hanno claim che rimandano a un’agricoltura amica dell’ambiente e a modalità di allevamento sostenibili, come “senza antibiotici”(+62% di vendite annue), “ingredienti 100% naturali”, certificazioni Ecocert e claim relativi alla filiera o alla tracciabilità.

Seguono al terzo posto i prodotti attenti alla responsabilità sociale, con 2,3 miliardi di euro di fatturato, dovuto soprattutto al consolidamento delle certificazioni UTZ e Fairtrade.

Segno meno invece per le vendite del paniere di prodotti ottenuti nel rispetto e salvaguardia del benessere animale (-0,3%). Un calo imputabile principalmente alla riduzione dei prodotti con il claim “cruelty free”, non compensata dalla lieve crescita dei prodotti certificati Friend of the sea.

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