Il civile movimentarsi contro la motorizzazione incivile

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Da chi ha  una nuova impresa per la zukca

 zukOggi vorrei cominciare…come dire?
A fare sul serio? Dopo i primi sfoghi, il ghiaccio rotto, e il piacere di scrivere e scrivere, e dopo avere sdrammatizzato il drammatizzabile, e viceversa, mi sembra già tempo di…non perderne altro.
Oggi inizia davvero il diablog, il tentativo di svelare il banale che occhi diversi dai miei (ho la presunzione di dire, e naturalmente parlo del mondo degli addetti ai lavori) non vedono; qui non ci saranno lamentele, bensì lo svelamento dell’ovvio, e tutte le mille strade che ho sognato per cambiare insieme a voi un pezzettino del mio e del vostro cielo.

Wow, marchino.

Costa qualcosa, dopotutto, essere ambiziosi?
Puntiamo alla luna. Male che vada, sarà bello averla indicata.
Ragazzi, amici: non siete stati scelti a caso.

Attendo quattro cuccioli per andare agli esami di teoria.

Vorrei iniziare proprio da quel posto che ho già chiamato l’Edificio.
Guardatelo, no, dico, guardatelo.
Ci siete mai stati?
Nella prima foto, noterete bene un lacrimone che scende come una cariatide triste che sostiene tutto il brutto. L’altra mostra cosa si vede dal curvone che la precede arrivando da San Siro.

Sembra uno di quegli incubi che ti fan svegliare sudato e felice due volte d’esser vivo, e d’esser altro.
La categoria del bello, questa sconosciuta. Entrateci, se passate da Bonola-Molino Dorino. Entrate nel girone dantesco, nelle tre palazzine, dove invece di Ascari trovate gli Acari, già in fila a miliardi davanti a voi. Cade a pezzi.
È orribile.
Io voglio sapere chi è stato l’architetto, chi ha permesso la costruzione di queste cose.
Non grida solo vendetta l’ospedale dc-pci-psi-fi-pri-psiup-pli che qualcuno ha consentito di costruire (e oggi è un cadavere di cemento abbandonato) davanti alle torri medievali di Albenga, nascondendole.

Anche la Motorizzazione Civile, è un monumento al brutto, al dimenticato, al chissenefrega.
Lo fai notare a qualcuno che vi lavora? Spallucce.
Ne parli con un collega? “Eh? Hai visto la mia macchina nuova? E guarda che cazzata che ho scaricato sul telefono! Ma sì lo sappiamo…fa schifo…politici ladri!”

Banale, dire che il luogo dove lavori, dove ti muovi, dove servi i tuoi clienti incide sul tuo morale, sul tuo senso estetico, sul gusto pieno delle cose che fai?

Averne, di posti belli. Il gusto pieno dell’averne, di posti belli nella vita.
E anche se non lo sanno, gli stessi dipendenti, gli stessi cittadini, i miei stessi colleghi, ne risentono.
Fatti furono a vivere come bruti, ma anche ai bruti, se invece di sto schifo dai una sede decente, ordinata, più piccola e pulita, puoi insegnare, loro malgrado, che il bello favorisce il bello. Perché se il posto fa orrore, poi ti vesti da orrore, parli con orrore.

Io compro ancora il giornale, e lo leggo in fila.
Ordinato.
Sono l’unico.
Una volta c’era il buon M., addirittura leggeva l’Unità. La estraeva dalla valigetta.
Poi ha venduto l’attività.
Un libro, un giornale.
Vedeste le tonnellate di carta inutile che circola in quel luogo, i pianti dell’Amazzonia.
Io leggo qualcosa che non sia un cartello che ti dice con una freccia che se prima dovevi andare là, adesso devi andare lì, che quella cosa la ritiri lì, mentre l’altra è al primo piano, col numerino, ma solo i giorni dispari. Per i pari, altra palazzina. Il mio manuale di sopravvivenza, leggere qualcosa che non siano i loro estratti delle circolar appiccicati con lo scotch, parlare di qualcosa che non faccia bruuuuuuuuuuum!
E pensare che se si pensasse intanto a rendere i luoghi civili, e qui casca l’ossimoro, e decenti, già saremmo a metà dell’opera.

Provate ad andarci. È come andare gratis a teatro. Umanità disperate, e il brutto che avanza, come il Nulla della Storia Infinita.

Io non mi arrendo. Solo per avervela raccontata, ho quasi la speranza che almeno oggi sia diversa da come la vedete in foto.

Ciao.

Parto.

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2 Risposte

  1. 20 maggio 2014

    […] può essere assegnato solo in Motorizzazione, se sei di Niguarda devi andare a Rho, nel bell’Edificio di cui abbiamo già parlato), e se arriva, perché non è garantito, devi tenere bloccata una macchina una mezza giornata, un […]

  2. 21 maggio 2014

    […] Inferi decadenti al punto che temi ti cadano addosso quando vedi nitidamentel’armatura dell’edificio. […]

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