Ma che bontà: come rinunciare al cioccolato?

nanni

Quando andai in visita dal professor Franco Berrino glielo dissi: con gli altri alimenti non ho problemi, l’unico cui proprio non riesco a rinunciare è il cioccolato. Ne ho palesemente sviluppato una tossicodipendenza. Rise molto e aggiunse che la cucina macrobiotica lo vieta perché anche nei più amari sono presenti zucchero o edulcoranti. Ho disubbidito e il cioccolato amaro continuo a mangiarlo. Di recente, su un blog di Marco Bianchi della Fondazione Veronesi, che seguo assiduamente leggo un articolo che si intitola Il cioccolato fa bene. Lui lo raccomanda fondente almeno al 72%, io lo uso amaro almeno al 99%. Sì dai, uno sgarro da penitente sfigata! Ma dopo questa agiografia del cioccolato, elenchiamo punto per punto le motivazioni che hanno spinto il ricercatore della Fondazione Veronesi ha scrivere l’articolo sopracitato:

♦Secondo molti studi, i flavonoidi contenuti nel cacao avrebbero una serie di effetti benefici sulla pressione sanguigna e sui livelli di colesterolo, riducendo il mal di testa e svolgendo un’azione antistress.

♦ É un alleato nelle diete, stimola il buon umore e stimola la serotonina dando un piacevole senso di appagamento.

♦ E poi contiene molte sostanze preziose, come rame, ferro, zinco, parecchio magnesio (520mg su 100g) e Vitamina D, importante soprattutto con l’arrivo della bella stagione.

Aggiungo io è ricco di potassio.

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Una risposta

  1. 1 aprile 2017

    […] ci siamo detti quanto ci piaccia il cioccolato, ma non quanto quello nella sua forme peggiore: la nutella. Proviamo a prepararne una sana e […]

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