Natale in poltrona. Per due

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Il periodo di Natale fin da piccola mi ha sempre molto annoiata. Con il passare degli anni la situazione è peggiorata. Non aiuta la televisione, per esempio, che si ostina a riprodurre la stessa programmazione ormai da decenni, sicuramente da quando sono nata. Il tormentone natalizio della vigilia imprescindibile è Una poltrona per due. Negli ultimi 18 anni, la pellicola è stata il film della vigilia per 11 volte, e gli altri 7 anni si è aggiudicato date vicine e persino quella del 25 dicembre: mentre si aspetta la nascita di Gesù Cristo, Lazzaro- Eddie Murphy si alza e grida io ci vedo.

Ma gli spettatori non sono stufi? No: nel 2014, il film è stato visto da 1 milione e 845 mila spettatori (10.23% di share) e nel 2013 da 2 milioni e 354 mila (11.87%). Quasi il doppio, pur facendo le debite proporzioni legate alle fasce orarie, della media di ascolti del canale, che nell’ultimo anno si è fermata al 5,99% di share. Innumerevoli le pagine Facebook dedicate a chiederne la messa in onda.  Nessun timore per gli affezionati e i nostalgici: anche per questo 2017 Una poltrona per due sarà trasmesso la sera della vigilia. Perché così tanto successo per quello che, diciamolo non è poi un filmone? La storia è scontata e affonda le sue radici addirittura nella commedia plautina dell’equivoco attraverso lo scambio di persona, nel film di ceto. Diceva la mia prof di latino e greco che avevano inventato tutto i greci. È vero. E a Natale si è più attaccati alla tradizione: qualcuno va persino a messa! Mia sorella è drogata di Una poltrona per due che alterna con Babbo bastardo. Io che detesto fare le stesse cose, il 25 dicembre mi vedo sin da piccola dopo cena con la mia amica Spappy, all’inizio per andare al cinema, poi al pub, ora dove capita, ma con gli amici, sempre gli stessi, ovviamente, come detta la paranoia.

Anche la musica del periodo è sempre la stessa ed è orribile: provate a pensare se sono uscite nuove canzoni rispetto a quelle trite e ritrite che sentite tutti gli anni. E non soltanto la programmazione di Una poltrona per due è tradizionale, ma ci sono anche la prima Fabbrica di cioccolato, il Piccolo Lord, il Canto di Natale di Dickens in tutte le salse, tanto tempo fa c’era anche, questo davvero imperdibile, Pinocchio a episodi di Comencini e il cartone animato di Asterix. Da qualche anno quest’ultimi li hanno fatti fuori proprio perché sono belli e in Italia funziona così: per l’utenza soltanto porcheria. Così qualcuno cerca conforto sul grande schermo. Grave errore ad aspettare lo spettatore da 35 anni c’è il cinepanettone: mi vengono i brividi al pensiero che certe stronzate sono riusciti ad appiopparcele per 35 anni. Vuol dire che la gente non è stufa di De Sica che se lo fa mettere in quel posto. Meglio restare a casa seduti in poltrona. Per due!

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