La spettacolarizzazione del tumore

Prima non osava parlarne nessuno e nemmeno lo si nominava, preferendo esorcizzarlo con “brutto male”, ora avere un tumore sembra quasi essere diventato un ricettacolo di visibilità, uno mezzo per avere articoli sui giornali. La tendenza è iniziata con Nadia Toffa, che ha comunicato in diretta televisiva di essere guarita da un tumore che l’aveva costretta ad allontanarsi temporaneamente dalla conduzione delle Iene. Poi quasi quotidianamente un post su Facebook, Instagram, Twitter, quotidianamente articoli di giornali con titoli strappalacrime, con gli aggiornamenti sulle fasi della sua malattia. Ma a chi serve sapere in quale stato si trovi la neoplasia e i trattamenti terapici cui le si sottopone? Non credo che la spettacolarizzazione del tumore sia utile. E invece, sono usciti tutti allo scoperto. Ogni giorno leggo aggiornamenti sul tumore al cervello di Francesco Chiofalo, che nemmeno so chi sia. Il 6 gennaio 2019, il Sussidiario.net titola “Francesco Chiofalo e il tumore al cervello/ Raffaella Mennoia vicina all’ex tentatore: “Forza Fra!” Chi è Raffaella Mennoia? Probabimente una che passerà alla storia per aver incitato l’ex tentatore (cos’è un tentatore?????) con un “Forza Fra!” E non mi viene nemmeno la minima curiosità per schiarirmi le idee, anzi credo sia molto meglio rimanere nella mia ignoranza. Preferisco leggere l’articolo su Elisa Isoardi, almeno questa la conosco come colf di Matteo Salvini. Su Sologossip, altra prestigiosa testata online, che indica come sua fonte autorevole il magazine Dipiù, Isoardi racconta di aver scoperto in diretta di avere un tumore alle corde vocali e allora ha reputato opportuno annunciarcelo mezzo giornali in differita. Invece  Emma Marrone si mette a nudo dichiarando di avere scoperto il tumore sotto la doccia.
Anche Carolyn Smith fa coming out, ma almeno lei non muove a pietà il lettore, e in televisione si è sempre presentata senza nascondere la perdita dei capelli. Questo è un messaggio utile perché, a mio parere, dà forza a malati meno noti, gli altri casi mi sembrano davvero spettacolarizzazione di un brutto male, quasi avercelo sia un’opportunità per ricevere visibilità.

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Una risposta

  1. 14 Gennaio 2019

    […] urge darvi un aggiornamento sul pezzo della spettacolarizzazione del tumore perché stamattina ho letto un titolo meraviglioso, mai quanto l’occhiello su […]

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