Mangia,bevi e fumi plastica

Da gennaio 2010, oggi ho finalmente finito di mangiare una sedia, per iniziare con un altro boccone. Sì perché è stato rilevato che ogni 10 anni due chili e mezzo di plastica finiscono nei nostri piatti. Che vuol dire che ogni mese che ogni mese ne ingeriamo circa 125 grammi. Anche perchè la plastica oggi è ovunque: nell’aria, nell’acqua, nel terreno, sino alle profondità oceaniche artiche. I fumatori, poi, stringono le labbra sulla plastica. Infatti, i filtri inquinano come i piatti di plastica e le cannucce e non proteggono i polmoni dalle sostanze cancerogene contenute nelle sigarette Mentre in Italia si polemizza sulla ‘microtassa’ su cartine e filtri delle sigarette ‘fai da te’.Qualche politico e star ci si rifà pure la faccia e il corpo!
Ci fa ingurgitare plastica soprattutto bere acqua in bottiglia, che contiene ben 22 volte più microplastiche rispetto all’acqua del rubinetto. Parliamo di 130.000 particelle all’anno, moltissime se paragonate alle 4.000 dell’acqua del rubinetto. È impressionante la quantità di microplastiche nei pesci, nei crostacei, nello zucchero, nel sale, nella birra, ma anche nei dentifrici e nelle bibite gassate. Oltretutto sono contenute nell’aria delle città, secondo la ricerca Human Consumption of Microplastics, pubblicata sulla rivista Environmental Science and Technology, Lo stesso studio rivela  che gli adulti ingerirebbero circa 50,000 microplastiche e i bambini 40,000. E, considerando quelle introdotte respirando, si arriverebbe a un consumo stimato tra 70,000 e 121,000 particelle l’anno. Numeri sottostimati, visto che soltanto un piccolo numero di alimenti e bevande è stato analizzato per la contaminazione da plastica. E sono ancora pochi i dati riferiti ai vari cibi. Ma anche solo attenendosi a quelli in possesso, le conclusioni sono davvero allarmanti. sono talmente piccoli da penetrare nei tessuti umani e, si ipotizza, scatenare reazioni immunitarie.
Più piccole di un seme di sesamo, pochi millimetri di diametro, le microplastiche provengono dalla disintegrazione dei rifiuti di plastica e sembra essere diventato onnipresente in tutto il pianeta.

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