A Torino, vermi in busta di patatine

patatine

Sono il peggio del peggio che i bambini possono mangiare a merenda, così come i grandi al momento dell’aperitivo. E checché si utilizzino per promuoverne il consumo personaggi di grande spessore, come Rocco Siffredi, o master chef chiamati a presiedere la cucina d’autore, AlimentarMente ve le sconsiglia nel modo più assoluto. È notizia di oggi, lunedì 28 aprile, che a Torino, un bambino ha vomitato sangue e larve dopo aver mangiato patatine in busta con all’interno dei vermi, acquistata in un supermercato di corso Grosseto.

La madre del piccolo di quasi due anni ha sporto denuncia contro ignoti dopo aver compreso quanto stava accadendo. Nonostante la confezione (di cui non conosciamo la marca), scadesse a ottobre 2014, i Nas hanno sequestrato la busta di patatine, dentro cui hanno trovato dei vermi. Ma non deve essere un caso a tenerci lontano dalle patatine che oltretutto – anche se de gustibus non est disputandum – non sono nemmeno buone.

Contengono, innanzitutto elevate quantità di grassi e molto spesso vengono cucinate in olii ri-utilizzati più volte. Non solo. Le patatine contengono uno tra i più potenti agenti cancerogeni: l’acrilamide. Si tratta di una sostanza chimica che migliora la solubilità e serve per la depurazione dell’acqua, la lavorazione di plastica, carta e vernici. Iarc l’ha inserita già nel 1994 tra gli agenti potenzialmente cancerogeni, mentre da uno studio francese è stato rilevato che un ragazzo di 20 kg di peso che mangia un sacchetto di patatine assume una quantità di acrilamide 83 volte superiore alla dose giornaliera consentita (secondo il dato OMS).

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2 Risposte

  1. 6 ottobre 2014

    […] spaccia per numero uno della cucina d’autore: Carlo Cracco, fan e promotore, come Siffredi, delle patatine in busta, noto ingrediente principale della cucina di alta qualità. Grazie, perché mai e poi mai avremmo […]

  2. 28 marzo 2017

    […] chef da cui ha mangiato peggio. Premesso che questo “grande chef” fa la pubblicità al trashfood per antonomasia, e che la sua arroganza e senso di onnipotenza sono ridicoli se rapportati a quello […]

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