Alcol e tumore: non berti il cervello

Risonanza magnetica encefalo che mette a confronto il cervello sano con quello di un bevitore accanito.
Risonanza magnetica encefalo che mette a confronto il cervello sano con quello di un bevitore accanito.

Nella lotta alla prevenzione, il divieto di assumere alcol è indicato anche nel codice europeo anticancro.
I danni dell’alcol, in particolare, al cervello sono addirittura irreversibili. Il 24 maggio si è celebrata la Giornata Nazionale sui problemi legati all’alcol. I dati sono sconcertanti.
In particolare, si verificherebbe una degenerazione progressiva dei neuroni e una riduzione della massa dell”ippocampo, l’area deputata alla memoria. Nell’immagine di copertina, la risonanza magnetica encefalica mette a confronto il cervello sano con quello di un bevitore accanito.
A oggi non sono noti tutti i meccanismi attraverso cui l’alcol contribuisce alla nascita del tumore.
Ma sappiamo che l’alcol irrita le mucose impedendo alle cellule danneggiate di ripararsi correttamente. Questo può favorire lo sviluppo dei tumori della bocca e della gola. L’alcol è metabolizzato nel fegato, l’organo che ha il compito di rendere meno tossiche le sostanze che lo attraversano. Nel fegato, l’alcol può causare infiammazione e alterazioni alle cellule epatiche potenzialmente tumorali con il tempo.
A livello del colon l’alcol agisce con almeno due diversi meccanismi: tramite l’acetaldeide, una sostanza in cui l’alcol è convertito e che è riconosciuta come cancerogena; e poiché riduce la capacità di assorbimento dei folati, dei composti che sembrano proteggere dal cancro del colon e della mammella, e dalle loro recidive. Inoltre l’alcol stimola la produzione di estrogeni e androgeni circolanti nel sangue, ormoni importanti nella crescita e nello sviluppo del tessuto del seno. Se tali ormoni sono in eccesso, aumenta il rischio di cancro.
Lo IARC, nella sua valutazione degli effetti degli agenti chimici e fisici sul rischio di cancro, ha infatti classificato l’alcol come agente cancerogeno fin dal 1988. L’alcol è stato inserito nel gruppo 1, vale a dire quello in cui sono comprese le sostanze per cui esistono sufficienti prove scientifiche della loro capacità di influenzare l’insorgenza dei tumori. Da allora sempre più ricerche hanno chiarito il legame tra alcol e numerose forme tumorali: quello della bocca, della faringe, dell’esofago, della laringe, del seno, del colon, del fegato, del pancreas.

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