Attività fisica come terapia contro il tumore
La terapia sportiva può migliorare la qualità della vita dei sopravvissuti al cancro al seno.
La terapia sportiva può migliorare la qualità della vita dei sopravvissuti al cancro al seno.
Sembra essere una questione di tempistica: l’effetto della soia sarebbe protettivo per chi non ha avuto il tumore al seno, mentre peggiorerebbe la prognosi se il consumo dell’alimento comincia solo dopo la diagnosi.
Dopo la guarigione da un tumore, dedicarsi alle attività di giardinaggio produce benefici a livello fisico e psicologico. Inoltre fa consumare più frutta e verdura.
Tutti pazzi per lo zenzero, raddoppiate le vendite dei prodotti che lo contengono.
Osservatorio Immagino stila la classifica degli alimenti-ingredienti “benefici” più presenti e più trendy del momento. Sulle salutari tavole degli italiani spopolano mandorle, farro, mirtilli e quinoa. Ma la vera, incontrastata superstar del mondo alimentare italiano è lo zenzero, che ha fatto raddoppiare le vendite dei prodotti in cui è presente.
Il consumo di bevande alcoliche è in grado di determinare diversi tipi di patologie tumorali.
Quali errori elimentari si commettono durante pranzi e cenoni delle feste e come rimettersi in forma il prima possibile.
Su sacchetti per frutta e verdura: una tassa stupida e studiata in modo da ricadere sull’utente finale, perché è fatto divieto, con pensanti sanzioni, per il supermercato di addossarsene i corsi. Viene anche posto il divieto al riciclo o di portarsi i sacchetti da casa. Insomma caro consumatore puoi solo pagare, o è pure andare a comprare dal verduraio sotto casa che ti dà il sacchetto di carta.
Un”indagine FAVO condotta in collaborazione con AIMAC dimostra che i pazienti con una diagnosi di tumore modificano di loro iniziativa la dieta, in modo giudicato erroneo da nutrizionisti e oncologi in quanto debilitante per chi fa chemioterapia.
Cesare Gridelli al centro del dibattito: “il 30% dei tumori è dovuto alla cattiva alimentazione”. Il sottosegretario all’istruzione Vito De Filippo: “la prevenzione è più un luogo di citazione che di azione, bisogna investire nell’informazione primaria”.