Halloween: un menù da paura

La festa più spaventosa dell’anno può essere celebrata a tavola con un susseguirsi spaventoso di terrorizzanti piatti. Inizieremo a dare un occhio all’antipasto, preparato con ravanelli e olive. Poi passiamo al primo. Non abbiate timore: entrambe le pietanze sono di semplice preparazione, tant’è che a prepararli è la strana coppia, con gli occhi in fiamme per aver lavorato troppo e nera per la preparazione del primo. Niente pomodoro e altri alimenti che la dieta macrobiotica non prevede, ma soltanto cruciferae, cereali integrali e pesce… E visto che il menù che vi proponiamo è all’insegna del grezzo, le pietanze saranno “battezzate” con denominazioni “coatte”.

Ai fornelli Lei e Lui

chef-lui-lei

Occhi de’ sangue

Ingredienti
3 ravanelli
3 olive verdi snocciolate
3 chiodi garofano

    • Lavare i ravanelli e con un pelapatate tirare via irregolarmente parte della buccia. Lasciare il “codino” che potrà emulare il nervo ottico.
    • Tagliare a fettine le olive snocciolate per fissarle al ravanello con un chiodo di garofano.
    • Servire dentro un bicchiere da cocktail.

 

ravanelli-occhio

So’riso nero

Ingredienti
Ventresca di pesce spada
Sedano
1 Carota
2 Cipolle
2 seppie fresche
sacche di nero di seppia
riso integrale

      • Preparare il brodo, facendo bollire insieme e per un’ora una ventresca di pesce spada, sedano, una carota non pelata, una cipolla e sale q.b.
      • In un cucchiaio di brodo, fare rosolare la cipolla e uno spicchio d’aglio infilzato da uno stuzzicadenti così da poterlo individuare e togliere prima di servire in tavola.
      • Quando il soffritto (senza olio) indora, versare il riso integrale ben lavato sotto l’acqua fresca. Per le porzioni per persona, prendere un bicchiere da riempire fino a metà. Per velocizzare le operazioni e far meglio assorbire il nero, preferite un riso semintegrale.
      • Fare tostare il riso e sfumare con buon vino bianco.
      • Quando il vino è evaporato del tutto, ricoprire il riso con il brodo.
        NB: Il riso integrale non assorbe il brodo come quello raffinato, ma richiede anche una cottura più lunga, quindi portate pazienza e il risultato non tarderà a venire, pur senza scuocere.
      • Aprire le sacche di nero di seppia, bucando la pellicola che lo contiene e schiacciando per farlo fuoriuscire tutto.
        NB: L’operazione sporca le mani, quindi passate la mano a Lui 😉 o indossate guanti da cucina.
      • A metà cottura del riso, stemperare il nero di seppia con del brodo da versare in pentola.
        NB: A questo punto, controllate che il riso sia giusto di sale. Aggiungetelo in caso non lo fosse, altrimenti allungate con acqua il brodo.
      • A cottura ultimata, pressare il riso nel mestolo, capovolgerlo nel piatto e spolverare con prezzemolo fresco.
      • Mantecare con olio extra vergine di oliva.

Consigliamo di preparare più riso al nero di seppia del dovuto per formare con l’aiuto di due cucchiai quenelle da adagiare sul piatto: sembreranno disgustosi (ma gustosissimi) scarafaggi.

Consigliamo come abbinamento succo d’uva. Rosso sangue e senza zuccheri aggiunti, ovviamente.

Occhio nero

Potete anche riempire seppie più piccole con il riso nero avanzato così da creare un secondo piatto che guarda al primo ed è tutto da guardare (ma soprattutto mangiare)!

seppia ripiena con riso nero

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Una risposta

  1. 30 ottobre 2014

    […] e invece illogica vuole che vi abbiamo dato tutti gli spunti per crearvela da soli una festa, mangiando bene e sano, arredando la vostra casa secondo trucchi magici e terribili. In breve, risparmiatevi l’ennesima […]

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