Né carne, sì pesce

pesce

La carne no, il pesce sì. A farlo rientrare nella dieta sono gli acidi grassi omega-3 capaci di ridurre l’infiammazione, coagulare il sangue e i livelli di trigliceridi. Inoltre, sono una buona fonte di retinolo, vitamina D – fondamentale nel metabolismo osseo e nella differenziazione cellulare, e calcio, soprattutto se mangiati con le lische. La vitamina D è prodotta in gran parte attraverso la pelle dalla luce solare e in piccola parte è introdotta con il cibo, per esempio, oltre che con il pesce, le uova, da mangiare soltanto se provenienti da allevamenti biologici, e preferibilmente in camicia.
È meglio scegliere pesci piccoli e pescati in mare aperto. Due volte a settimana, mettete in tavola acciughe, aguglie, cernie, dentici, latterini, merluzzi o naselli, occhiate, ombrine, orate, pagelli o fragolini, sarago, sardina, sgombro, spigola o branzino, triglia, trota o salmone (non affumicato). Non c’è soltanto varietà di tipi, ma anche versatilità di cottura:il pesce può essere cotto a vapore, bollito, stufato, cotto in padella, impanato, al forno.

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2 Risposte

  1. 30 dicembre 2016

    […] senza il botto e senza rumore. Non è la stessa cosa… Allora non cambiamo mai. La carne è buona, ma fa male. E allora? sono affari miei, sfigato di un vegano! Restiamo nella nostra […]

  2. 19 luglio 2017

    […] Dunque è meglio consumare il pesce azzurro. […]

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