Meno male che c’è il sole ma attenzione al rischio di melanoma

al sole

Voglia d’estate, di sole e di abbronzatura. A chi non piace, con l’arrivo dell’estate, abbattersi sotto al sole per acquistare un po’ di colorito naturale? A me annoia a morte, ma quando mi abbronzo mi sento subito più bella, alta e l’aspetto sembra rinsanire. Ma non è tutto oro quello che luccica e spesso un’esposizione intensa al sole comporta il rischio di scottature e di comparsa di un melanoma.

Che cos’è un melanoma?

È dovuto alla trasformazione maligna dei melanociti, ossia delle cellule presenti nella cute che contengono e producono melanina, il pigmento che determina la colorazione della pelle.

Si individua come macchia sulla pelle evidentemente differente dalle altre presenti,  in particolare per

cinque caratteristiche:

A) Asimmetria
B) Bordo non regolare, dentellato o sfumato
C) Colore non omogeneo
D) Diametro le cui dimensioni variano
E) Evoluzione nel tempo di forma e colore

Di fronte a queste caratteristiche conviene contattare un bravo dermatologo che possa eseguire una più approfondita valutazione della macchia e prescriva eventuali esami.

Il rischio di sviluppare un melanoma è proporzionale alla sensibilità individuale alla luce solare. Corrono maggior rischio i fototipo di carnagione chiara con lentiggini, occhi e capelli chiari o rossi. Coloro che facilmente si scottano, non si abbronzano o si abbronzano poco. L’energia solare è fatta di radiazioni invisibili che si chiamano raggi ultravioletti (UV), che possono causare tumori della pelle, tra cui il melanoma. Si distinguono raggi UV-B e raggi UV-A, che danno maggiore probabilità di provocare eritemi e ustioni solari, entrando negli strati cutanei più profondi. I raggi UV-A contribuiscono anche all’invecchiamento precoce della pelle.

L’esposizione al sole si può definire eccessiva a seconda dei colori dell’individuo e della capacità di abbronzarsi. In breve, alla sensibilità individuale alla luce solare.

Precauzioni per l’esposizione al sole

Coprirsi con maglie a maniche lunghe, calzoni lunghi, cappelli ad ampia visiera e occhiali da sole che offrano la miglior protezione contro i raggi UV. Se il caldo non permette di coprirsi ecccessivamente, usare uno schermo solare ad ampio spettro, con un fattore di protezione solare di almeno 50 su tutte le parti esposte e spalmare ampi strati di crema soprattutto su nevi sospetti o sotto monitoraggio dermatologico.

Trattamenti per melanoma

La prima scelta è l’asportazione chirurgica del melanoma, per poter effettuare la diagnosi definitiva. In base a questa i dottori opteranno per la terapia farmacologica adatta (chemioterapia) e/o radioterapia, cui le cellule del melanoma sono particolarmente sensibili. Quest’ultimo trattamento è limitato quasi esclusivamente ai casi di melanoma con presenza di metastasi ossee e cerebrali. Conclusi i trattamenti, è opportuno concordare con chirurgo e dermatologo un piano di controlli periodici (follow-up) e di alcuni esami strumentali per il controllo serrato della patologia. Se nei periodi di intervallo tra un appuntamento e l’altro, il paziente riscontrasse sintomi anomali o problemi, contatti subito i dottori che lo hanno in cura.

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4 Risposte

  1. 31 luglio 2014

    […] chi avesse la pelle chiara, il pericolo ustione – e non solo – è sempre sotto il sole. Il consiglio è di proteggervi sempre con protezione solare […]

  2. 17 dicembre 2014

    […] Evitare esposizioni prolungate al sole, soprattutto dei bambini. Usare protezioni solari e non sottoponetevi a lampade […]

  3. 24 giugno 2017

    […] è che contribuisce, se l’esposizione al sole non è corretta, al rischio melanoma e all’invecchiamento della pelle, tuttavia esporsi al sole in modo sicuro è fondamentale per la […]

  4. 28 luglio 2017

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