Sudore, deodoranti e alimentazione

pezzata

Con l’arrivo del caldo non c’è scampo: inizieremo a sudare. Ma come fare in modo di non male odorare?Ovviamente, in primis importa l‘igiene personale. Lavarsi bene, possibilmente con un sapone antibatterico naturale, come all’aloe.  I deodoranti per le ascelle però sono controindicati perché aumentano il rischio di cancro alla mammella per il loro contenuto di parabeni, che servono per conservare cosmetici e che si usano anche come additivi alimentari, e alluminio. Vero è che la quantità di metallo che raggiunge la mammella attraverso il cibo è molto più elevata di quella che fa lo stesso attraversando la cute. Di conseguenza gli esperti ritengono che non vi sia, allo stato attuale delle ricerche, alcun legame concreto tra alluminio nei deodoranti e cancro del seno. Tuttavia, gli specialisti ne sconsigliano l’uso. Anche l’uso della ceretta o del rasoio aumenta il rischio di infezioni e l’assorbimento delle sostanze del deodorante attraverso la pelle.

Ma prevenire è meglio che curare, quindi cosa fare? Meglio non usare il deodorante e per non fare cattivo odore assumere alcuni accorgimenti, che riguardano l’alimentazione. Evitare alcuni cibi che peggiorano l’odore del sudore. Innanzitutto, manco a dirlo, quel puzzone dell’aglio, di cui ne risente non soltanto l’alito, poi c’è il curry, miscela di pepe nero, cannella, cumino, coriandolo, curcuma, chiodi di garofano, zenzero, noce moscata e altro ancora. Un mix dal sapore caratteristico e intenso che ha però un effetto negativo sull’odore del sudore. È meglio evitare anche altri cibi dal sapore intenso, come le crucifere (che tuttavia, come cavoli e broccoli,  non sono propri della stagione calda, e di conseguenza vanno eliminati dalla dieta nella stagione calda). Tipici della primavera e portatori di cattivo odore invece sono gli asparagi, capaci di influenzare negativamente le nostre secrezioni corporee, basti pensare alla pipì. Uno studio del 2006 ha rilevato che anche la carne stimola cattivo odore: lo studio ha rilevato che chi consuma carne ha un odore peggiore rispetto a coloro che seguono un’alimentazione vegetariana. Mettendo a confronto le produzioni acquose di due gruppi di persone con alimentazione differente è stato riscontrato che gli onnivori hanno un odore più intenso e sgradevole, probabilmente a causa di sostanze residue che si generano in fase di metabolizzazione delle proteine animali.

Per concludere, un appunto sugli alcolici: le bevande alcoliche creano certamente più danni che effetti positivi. Sono ricchi di calorie inutili, calano i freni inibitori, causano una serie di altri effetti tutt’altro che piacevoli. In aggiunta a tutto ciò influenzano anche l’odore del nostro sudore, rendendolo più aspro e acido. Prossimamente vi forniremo una ricetta per prepararvi un deodorante naturale e fai da te.

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2 Risposte

  1. 25 maggio 2017

    […] non fare cattivo odore, ma non usare un  deodorante con parabeni e sali d’alluminio potenzialmente nocivi, il deodorante ce lo facciamo noi. Cosicché sappiamo perfettamente di cosa è composto, è […]

  2. 10 agosto 2017

    […] Per quanto riguarda l’abbigliamento, con il caldo anomalo di questi mesi, bisogna indossare tessuti fatti unicamente con fibre naturali come la seta e il lino per evitare che la componente sintetica dei capi di abbigliamento accentui la sensazione insopportabile di caldo appiccicoso e di conseguenza la sudorazione. […]

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