Tomoterapia: la radioterapia intelligente

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Giornate di fuoco per Lei… Non vi racconterò del posto al sole guadagnato dopo un anno pesante, ma dell’agosto 2014, che trascorro in via Olgettina, per lo più nota per le mantenute di Berlusconi, ma per me sede dell’orrendo San Raffaele. Tutti i giorni alle ore 16 la mia testa “prende il sole”, ossia radiazioni ionizzanti: ebbene sì, pure avendoci provato in tutti i modi, alla fine, dopo la recidiva non ho avuto scampo e la radioterapia mi è toccata. Più precisamente vengo sottoposta tutti i giorni a tomoterapia: una gigantesca lavatrice luminosa, che integra un sistema TC per il controllo e il riposizionamento automatico del paziente, con un sistema per l’esecuzione di radioterapia a intensità modulata (IMRT) di tipo elicoidale, grazie a un’altissima precisione del fascio di radiazioni, consente di irradiare selettivamente il tumore con conseguente risparmio dei tessuti sani. Una radioterapia centrata, in pratica, capace di mirare solo l’area malata del cervello, organo di comando di tutti gli altri. Come fa? La testa viene bloccata al lettino con una maschera, forata a losanghe per evitare attacchi di claustrofobia. Bloccati sul lettino non c’è speranza: parte la Tac che verifica il giusto posizionamento del paziente ai fini della successiva somministrazione intelligente dei raggi ionizzanti. Poi il lettino trasporta il corpo fuori dall’oblò intorno a cui, passati pochi istanti, parrebbe un criceto impazzito con piatti e tamburello inizi a correre: sono i 5 minuti di radioterapia. La dose di radioterapia varia a seconda del piano personalizzato sul paziente e sulla sua patologia. Cosa si sente? Nulla.

Come prepararsi alla radioterapia al cervello?

Innanzitutto è utile continuare a seguire una alimentazione sana, come quella suggerita da AlimentarMente, bere molti liquidi, evitando di farlo immediatamente prima della seduta, non esporre la testa al sole e mantenerla sempre pulita con shampoo non aggressivi (preferite quelli neutri per bambini o basi lavanti). Proteggetela con cappelli o fasce. Qualora vi accorgiate di eventuali effetti collaterali, informate il tecnico di radioterapia e i dottori che periodicamente vi visiteranno. Prestare particolare attenzione alla pulizia dei denti. Lo studio La dieta chetogenica è un coadiuvante efficace alla radioterapia per il trattamento del glioma maligno, pubblicato nel 2012 su PLoS ONE  ha rilevato che sui  topi la dieta chetogenica riduce l’infiammazione e l’edema intorno ai tumori. La dieta chetogenica è una dieta ad alto contenuto di grassi, basso contenuto di carboidrati e ricca di proteine controllate, che è stata utilizzato dal 1920 per il trattamento dell’ epilessia. La formazione dell’edema – e dei forti mal di testa che comporta – è solitamente contrastata con la somministrazione di cortisone, ma, ove non ci sia prescrizione medica diversa, si può trattare con ribes nigrum, un cortisonico naturale senza effetti collaterali da non somministrare a chi ha la pressione alta.

 

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8 Risposte

  1. Filippo Daniele Legname scrive:

    Forza e coraggio!

  2. Roberta scrive:

    Grazie stavo proprio cercando info sulla tomoterapia del san Raffaele…una domanda: alla tac di centratura la maschera era molto scomoda. Quella usata x la terapia è diversa? È morbida??
    Grazie, un bacio
    Roberta

    • Michela Piccione scrive:

      Seduta dopo seduta, si adatta maggiormente alla forma del volto. Rimane comunque molto fastidiosa. In bocca al lupo per la tomoterapia!

  1. 26 agosto 2014

    […] abbiamo parlato dell’eventuale utilità di seguire una dieta chetogenica durante la radioterapia. Per favorire la produzione di corpi chetonici, è utile aumentare i grassi non saturi, assumendo […]

  2. 28 agosto 2014

    […] durante i trattamenti radio e chemioterapici, l’assunzione di carne (a eccezione del pesce) e dei suoi derivati è […]

  3. 11 settembre 2014

    […] Nelle giornate di fuoco d’agosto, la Strana coppia per rimanere in tema, ma con leggerezza, al cinema ha visto Dragon trainer 2. Dopo lo scontro-incontro del primo episodio i mutilati Sdentato e Hiccup hanno ammaestrato vichinghi e draghi a non farsi la guerra, per vivere in armonia. Nuove vittime sacrificali sono le pecore, la più sfortunata di tutte, ovviamente, è la pecora nera. E i tempi di pace permettono nuovi incontri, ritrovamenti, addii. […]

  4. 5 giugno 2017

    […] fare chemioterapia.  Le cure che funzionano restano l’asportazione chirurgica del cancro, la radioterapia e la chemioterapia. È la paura a farci cercare cure alternative, ma c’è poco da fare, questi […]

  5. 27 ottobre 2017

    […] stavolta terrorizzata, visto che avevo appena fatto un nuovo intervento chirurgico e tre mesi di tomoterapia, ho scritto in piena notte al prof. Franco Berrino che, nonostante avessi seguito alla lettera la […]

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